Press Tour – Aquabike World Championship Gran Prix of Italy – ep.2


Dal 9 all’11 giugno 2017 Vieste ospiterà la seconda tappa dell’Aquabike World Championship Gran Prix of Italy, la prima a Porto Cesareo, nel Salento, dal 2 al 4 giugno. In occasione di questa collaborazione sportiva tra il Gargano e il Salento, abbiamo partecipato al press tour alla scoperta di Porto Cesareo organizzato da Pierpaolo Sammartino, responsabile comunicazione e relazioni pubbliche Befree e Annarita Zonno, local organizator Befree del Mondiale di Moto d’Acqua 2017,  Domenica scorsa vi abbiamo raccontato la prima giornata

Oggi prosegue il racconto attraverso le meraviglie del mare, della storia e della tradizione che questa piccola cittadina salentina ci ha regalato. Prima di entrare nel vivo però, vogliamo ringraziare gli assessori allo sport Salvatore Carlino di Vieste e Katia Basile di Porto Cesareo per aver promosso attivamente questo progetto. In attesa del prossimo press tour, che verrà organizzato a Vieste, vi invitiamo a seguire tutti gli aggiornamenti sull’Aquabike World Championship Gran Prix of Italy che troverete qui sulla pagina ufficiale Aquabke Italy.

Museo di Biologia Marina - Porto Cesareo

Museo di Biologia Marina – Porto Cesareo

A seguito della notte passata nel confortevole Hotel Zodiaco di Porto Cesareo, abbiamo fatto colazione e raggiunto Annarita Zonno, Rosalia Chiarappa di Città Meridiane e Antonino Palumbo, giornalista freelance per La Repubblica-Bari. L’appuntamento era presso il Museo di Biologia Marina di Porto Cesareo, dove abbiamo potuto ammirare, grazie alla guida Francesca Lombardo, tutte le bellezze che il mare di Porto Cesareo ci regala. Il Museo è stato fondato nel 1966 dal naturalista Pietro Parenzan e poi dal 1999 diventato sezione della facoltà di Biologia dell’Università del Salento. Custodisce una collezione di rilevante interesse, che comprende esemplari di conchiglie, un algario e varie mostre temporanee dedicate a temi ambientali.

La Sala della Pesca, che riesce a ricreare tutto il fascino della realtà locale mediante l’esposizione di modelli in resina dei pesci pescati sul posto, accompagnati da schede didattiche che illustrano in maniera semplice per ciascuna specie sia le caratteristiche morfologiche, che le abitudini di vita; la Sala dello Squalo Elefante che simula, interamente dipinta di blu, le profondità marine in cui nuota questo gigante del mare. Poi tartarughe, stelle marine, delfini, foche, fenicotteri, meduse e altre bellezze del Mar Ionio. Fin dalla sua prima costituzione, questo museo, non è mai stato una semplice “esposizione di reperti”: il suo fondatore, prof. Pietro Parenzan si è sempre sforzato di trasmettere al visitatore notizie importanti relative all’habitat e alle abitudini di vita degli organismi esposti. Quasi tutti i reperti sono stati raccolti dal Prof. Parenzan e dai suoi collaboratori, ma le collezioni sono state incrementate dalle donazioni di studiosi come il Prof. Kuiper (Institut Neèrlandais di Parigi) e il Dott. Torchio (Direttore dell’Istituto di Idrobiologia di Milano). In totale la collezione del museo oggi comprende oltre 900 reperti.

È seguito il momento del pranzo al ristorante Bacino Grande di Matteo Zecca sull’omonima spiaggia. Un mare trasparente e limpido, arenile bianco con piccole dune alternate a tratti da scogli bassi costituiscono il paesaggio che si presta all’occhio di noi visitatori. Il mare del Salento è sorprendente, le sue trasparenze ti suggestionano allo stesso modo di uno di quei paesaggi che ti mozza il fiato. Abbiamo bevuto il caffè e fumato qualche sigaretta di troppo, la scusa per poter restare ancora un minuto a guardare il mare.

Spiaggia Bacino Grande - Porto Cesareo

Spiaggia Bacino Grande – Porto Cesareo

Non sapevamo però che ad attenderci c’era altro mare, altra spiaggia, altre baie a perdita d’occhio con il sole che tramonta. Abbiamo visto forse uno dei più bei tramonti di sempre presso Torre Lapillo, la torre di avvistamento gestita dal CEA del comune di Porto Cesareo il cui coordinatore è Mino Buccolieri. La torre, conosciuta anche con il nome di Torre di San Tommaso, è stata recentemente restaurata ed è una delle più grandi del territorio. Come tutte le altre torri di avvistamento che troviamo disseminate su tutta la costa pugliese, anche questa presenta la classica struttura a base quadrata. Torre Lapillo faceva parte del sistema difensivo costiero voluto da Carlo V per proteggere il Salento dalle invasioni dei Saraceni. Con il tramonto che incombeva abbiamo ammirato la torre in tutto il suo antico splendore e con la mente abbiamo immaginato quell’epoca lontana fatta di pirati, assalti, corti e battaglie. La torre è visitabile al suo interno e offre ai suoi visitatori degli interni autentici e fuori dal tempo.

Torre Lapillo - Porto Cesareo

Torre Lapillo – Porto Cesareo

Tornati in paese, tutta la cittadinanza era in preparazione per celebrare sant’Antonio Abate, con la tradizionale accensione della Fòcara, pira di fascine di legno, che campeggiava già da giorni nello spiazzo dello scalo d’alaggio. La festa di Porto Cesareo giunge alla sua 80esima edizione, e affonda le sue radici in una antica storia di devozione e preghiera. Era il 1937 quando Oronza Colelli, autoctona, si rivolse in preghiera a Sant’Antonio chiedendo il ritorno del figlio, Edmondo Martina, dalla guerra. Quando ormai sembrava non ci fossero più speranze per quel giovane soldato, la donna gridò quasi al miracolo: Edmondo tornò a Porto Cesareo, sano e salvo. Da allora, per ringraziare l’abate protettore di fuoco e animali, Porto Cesareo celebra la festa solenne a fine gennaio. Prima dell’accensione della Fòcara, è stato proiettato da BeFree, gli organizzatori locali della prossima tappa del Mondiale di Moto d’Acqua 2017, il video di presentazione dell’UIM-ABP Aquabike World Championship Grand Prix Of Italy. Un racconto con il meglio del campionato 2016, omaggiando Porto Cesareo e i raiders di uno degli sport d’acqua più spettacolari al mondo. Osservando la Fòcara accesa, la potenza del fuoco ci ha riportati all’indietro nel tempo per via di questo rito pagano, diventato poi religioso, antichissimo e comune a tutte le civiltà della terra fin dagli albori dell’umanità. Dal mito di Prometeo in poi, l’evoluzione del uomo è dovuta a questa rivoluzionaria scoperta che ogni popolo ha celebrato e celebra ancora in onore al Fuoco.

 

Noi a Vieste abbiamo una tradizione molto simile, la Fanoja di San Giuseppe, che ogni 18 marzo viene accesa per scacciare il freddo dell’inverno e augurare una primavera all’insegna della fertilità e dell’abbondanza. Per quest’anno i ragazzi del gruppo folkloristico “Pizzeche e Muzzehe” organizzano un concerto di musica popolare con tutti i protagonisti della musica folk del Gargano, e avranno come testimonial dell’evento il grande Eugenio Bennato. Questo per dirvi che quest’anno il Gargano e il Salento non solo sono uniti dallo sport, ma anche da questa antica tradizione. Ce ne andiamo da Porto Cesareo con la speranza di riuscire a creare, a partire da questo evento sportivo, una rete fatta di persone, idee, energie, per poter promuovere la Puglia e insieme le sue persone.